LEIDI PIETRO

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 Pittore formatosi presso lo studio di Luigi Rossi a Lugano, si perfeziona a Firenze e viene premiato alla scuola bresciana Moretto per le “splendide figure”.

La sua attività espositiva risale a poco oltre il primo decennio di secolo e le sue opere sono coerenti con i generi pittorici attuali nel periodo: partecipa ad una sorta di realismo socialista unito alla contemplazione luminosa di magnifici paesaggi montani. Pietro Leidi è sordomuto dalla nascita, ma profondamente sensibile, acuto nell’osservazione e accorto nella tecnica si rifà allo stile di pittori come Filippini e Pelizza da Volpedo. Esprime la sua vita e la sua visione del mondo attraverso una costante attività pittorica che trascrive un sentimento partecipe all’esistenza famigliare sociale e di contemplazione. Le sue opere sono raccolte in molte collezioni importanti, pubbliche e private a Milano,Torino,Cremona,Parigi,Genova,Venezia e Brescia dove fece parte del gruppo degli “indipendenti”.


Alcuni lotti relativi

Vai al lotto 0084
LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Castagno di Siviano - Montisola.

Lotto 0084
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Paesaggio di montagna.

Lotto 0097
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Mandorlo in fiore.

Lotto 0053
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Casolare in val Camonica.

Lotto 0009
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Ruscello in montagna.

Lotto 0092
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Paesaggio della valle posteria.

Lotto 0095
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LEIDI PIETRO (1892 - 1930)  

Cascina.

Lotto 0118