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ANDREA MICHIELI DETTO IL VICENTINO (Vicenza 1542 - Venezia, 1618)

Pittore del periodo tardo-rinascimentale e manieristico.

La sua carriera si svolse prevalentemente a Venezia, dove si affermò come tra i più prolifici artisti della generazione formatasi sugli insegnamenti di Tintoretto e Paolo Caliari, tanto da guadagnarsi un posto tra i pittori delle cosidette "Sette Maniere" elaborate da Boschini.

Michieli dimostra una spiccata attitudine nel comporre articolate scene narrative, spesso di tema bellico, in cui coordina con sapienza e ampiezza scenografica, le gesta dei singoli protagonisti e i movimenti delle masse che li circondano.

Uno dei temi portanti della pittura anche religiosa di Michieli è l’investitura di potere concessa ai rappresentanti dell’autorità costituita.

La produzione del Michieli si caratterizza anche per l’ampio numero di pale d’altare, molte delle quali firmate, che coprono una vasta estensione geografica, dalla laguna alla terraferma veneta fino ai territori bergamasco, friulano, trentino e finanche lungo la costa dalmata. In esse l'artista si attiene a schemi compositivi semplificati, fondati sull’immediatezza della visione, sulla monumentalità delle figure, sull’accostamento di colori accesi e sul sapere applicare a un soggetto sacro l’attitudine narrativa già sviluppata.


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ANDREA MICHIELI DETTO IL VICENTINO (1542 - 1618)  

Ritratto di gentildonna.

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