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Nipote di Settimio Rometti e cugino di Aspromonte Rometti, fondatori della manifattura "Rometti" di Umbertide, Dante Baldelli , figlio di Stamura Rometti, nasce a Città di Castello nel 1904.
Inizia i suoi studi artistici a Perugia trasferendosi in seguito a Roma dove frequenta la Regia Accademia di Belle Arti, allievo degli sculturi Luppi e Canonica.
Dal 1928 assume l'incarico di direttore artistico della manifattura ceramica di famiglia, incarico che condivide, dopo pochi mesi, con Corrado Cagli, conosciuto a Roma durante gli studi all'Accademia di Belle Arti.
Nel 1930 espone, alla I Mostra degli studenti di Belle Arti di Perugia, un piatto dal titolo "Autobiografia".
Nel 1931 espone sculture e maioliche in una rassegna promossa dal G.U.F. di Perugia e a settembre dello stesso anno presenta una plastica in gesso dal titolo "Testa di Marianella" alla mostra del Sindacato Artisti dell'Umbria.
Sempre nel 1931 un suo piatto graffito in nero raffigurante degli arcieri è presente alla V Triennale di Milano.
Nel 1932 tiene una personale a Città di Castello dove insieme a quadri, sculture e disegni espone 29 maioliche tra piatti e vasi.
Nel 1934 realizza un manifesto per la XIX Biennale di Venezia ed un altro per i Campionati del Mondo di Calcio.
Dante Baldelli collabora con la manifattura "Rometti" fino al 1942 anno in cui, a causa della guerra, la manifattura è costretta a chiudere.
Nel dopoguerra lavora in un laboratorio ceramico proprio, denominato "Baldelli Ceramiche" con sede in piazza Gioberti 1 a Città di Castello, in provincia di Perugia, coadiuvato dal figlio Massimo.
Dante Baldelli muore a Città di Castello nel 1953.


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