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Edoer Agostini nasce nel 1923 a San Martino di Lupari (PD).

Nel 1943 viene chiamato in guerra e successivamente fatto prigioniero e deportato. Rientra in Italia nel 1947.

La formazione artistica è prevalentemente autodidatta e prende spunto dalle esperienze lavorative nel settore tessile. Alla fine degli anni '60 prende forma la poetica per la quale Agostini è noto.

Collabora ed espone con gli artisti del Gruppo N di Padova, Gruppo T di Milano, GRAV di Parigi e il Gruppo Zero di Dusseldorf, molto attivi in questi anni.

Nei primi anni '70 si fanno strada le Superfici: rigore formale di spazi, linee sottili ed elastiche e colori levigati creano tridimensionalità virtuali tra figura e sfondo. Sul finire del decennio abbiamo la rigorosa monocromia delle Dinamiche Percettive.

All'inizio degli anni '80 con le Strutture Rilievo Agostini indaga il gioco tra pieni e vuoti, luce e ombra in forme sospese nello spazio della struttura-quadro.

E’ stato promotore ed organizzatore di 8 edizioni (dal 1971 al 1985) della Biennale d’Arte Contemporanea di San Martino di Lupari che ha ospitato i più importanti artisti di arte programmata e ottico cinetica di fama internazionale, le opere dei quali sono andate a costituire la collezione permanente del Museo Civico d’Arte Contemporanea di San Martino di Lupari, dedicato a Umbro Apollonio, ideato e realizzato dall'artista.

Nel 1986 è invitato alla XLII Biennale Internazionale di Venezia dal titolo Arte e scienza nella sezione Il Colore.

Viene a mancare improvvisamente nello stesso anno.


Lotti relativi

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AGOSTINI EDOER (1923 - 1986)  

Senza titolo.

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AGOSTINI EDOER (1923 - 1986)  

Violenza percettiva-AZC.

Lotto 0078